Tag: treno

09/09/2015 / Personale

La stazione sembra ancora quella di quando, quasi vent’anni fa, ci misi piede l’ultima volta. Uno sguardo ai binari, stanchi ma sempre loro, retti e paralleli. C’è il bar, lo stesso bar. La sala d’attesa mostra qualche mano di bianco in più; l’orologio segna l’ora esatta, così come probabilmente ha continuato a fare in quest’ultimi quattro lustri. C’è un sottopasso, prima non c’era, ma ciononostante…

09/02/2015 / Econocom

Colleghi, pronti? Vi aspetto al sottopasso 2, stazione Termini, Roma; per ingannare il tempo, intanto, provo un paio di passi hip-hop-break-pimpiripettenusa. [SubUrban Mode On] Unz, unz… unz!

26/11/2013 / Personale

Ecco, questo sono (più o meno) io, Frecciarossa delle sei e trenta per Roma, fino all’arrivo dell’Istituto Comprensivo numero 3 di Renazzo, provincia di Ferrara. Un’orda di coscritti della mia primogenita, una vagonata di classi quinte elementari con polmoni, muscoli e neuroni proiettati verso gli attesissimi tre giorni di gita scolastica nella capitale. Salgono in carrozza facendosi spazio tra le…

30/11/2012 / Fun

Vi ricordate il film? Vi erano piaciute le sceneggiature? Da oggi le potete rivivere, comodamente seduti sull’Italo vagone.

30/11/2012 / Cattivik

A sinistra i risultati dello speed test della connessione su Italo Treno; a destra quelli del 504, autobus circolare, zona Anagnina/Roma.

16/05/2012 / Tecnologia

Niente paura, nessun ferito: solo qualche collisione tra pacchetti targati Frecciarossa e Italo. (visto oggi a Roma, stazione Tiburtina).

13/10/2011 / Cattivik

Ce ne sarebbe a sufficienza, anzi in abbondanza, per scriverci un trattato socio-antropologico; sto parlando degli avventori del Frecciarossa (sempre loro, sempre lui, insomma noi). Oggi “m’è toccato” il capodelegazione -portava in gita una decina fra amici e amiche- che, appena salito a Firenze, cercando di dar prova delle proprie capacità organizzative, mi pregava -tono leggermente intimidatorio- di cambiar posto…

22/09/2011 / Cattivik

Perché formano, ti fanno maturare e si diventa grandi. Ecco perché non sono intervenuto quando i quattro giovanotti italiani, freschi di corso alla “The cat is on the table Old British School”, sono saliti sul treno sbagliato per Farringdon. Mi sono invece goduto il gentile indigeno, bombetta ed ombrello, che non sapeva più cosa fare per spiegare che non era quello…