Pota scét! Neanche l’Enigma.

Chissà come avrebbe reagito il celebre cifratore tedesco?!? Roncalli dribblava le spie col dialetto Nella monumentale produzione epistolare di Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, vi sono una quarantina di lettere scritte a don Giacomo Testa, alcune integralmente in dialetto bergamasco, altre con diverse parti nella «lingua» assai familiare ai due interlocutori. [continua]

Pal condicio

I gestori del bar, due anziani coniugi Cinesi, osservavano gli avventori occasionali del bar, noi, l’altra sera; si discuteva -io ascoltavo, perlopiù- in Bergamasco, quello stretto della Bassa, e loro ci ascoltavano, non capendo, attoniti, spaesati, come se stessimo parlando in… cinese!

Ignì po’ a’ u a èt i ae ie

Dopo la full immersion Sud Tirolese di ieri, continua il mio viaggio all’estero senza bisogno di varcare confini; il film di stasera, “L’albero degli zoccoli”, sarà rigorosamente proiettato in lingua bergamasca. E niente sottotitoli! ps: il proverbio del titolo si traduce così “Venite anche voi a vedere le api vive”.

Le ragazze di oltre Mozzanica

Beppe Severgnini intervistato da Bergamonews: Noi Cremaschi consideriamo Bergamo come una sorella maggiore. Il dialetto bergamasco e’ facilmente comprensibile per me perche’ il mio dialetto e’ un po’ piu’ addolcito ma le parole sono quelle, le forme sono quelle. Mi piace molto l‘accento bergamasco sulle labbra delle donne, l’ho sempre detto che lo trovo sensuale. […]