La Buona Scuola

scudetto hellas verona 1984 1985

Non parlo mai di calcio, ma questa è storia, epica: va conosciuta, studiata, insegnata, ricordata.

Hellas Verona, l’ultima volta di una provinciale in paradiso. 30 anni fa lo scudetto. Bagnoli: “Memoria più viva che mai”

Era il 12 maggio 1985 quando gli scaligeri, con un pareggio a Bergamo, si laurearono campioni d’Italia. Da allora nessuna compagine che non fosse espressione di un capoluogo di regione è riuscita nell’impresa. Il ricordo del trionfo nelle parole dell’allenatore di allora e del capitano Roberto Tricella.

Al tempo delle notizie nate sui social media è diventato virale il tatuaggio che, dopo la sbronza dell’ingresso in finale di Champions, un tifoso juventino ha voluto dedicare al brutto anatroccolo tra i suoi beniamini, Simone Padoin. Fossero oggi trenta anni fa, una intera foto di gruppo inchiostrerebbe gli avambracci di decine, centinaia di fanatici, perché la classe operaia veronese nel Paradiso del pallone si presentò a ranghi completi. Era il 12 maggio del 1985 e un pareggio a Bergamo contro l’Atalanta rendeva ancora una volta la matematica scienza esatta: a tre anni dal ritorno in A il Verona era campione d’Italia. Mai, dagli anni Venti, una città non capoluogo di regione era arrivata davanti a tutti, mai più sarebbe accaduto in futuro. [continua, da il Fatto Quotidiano]