Il vero web due puntozero: la conversazione

say no to trash

Su Motherboard (vice.com) viene pubblicato il seguente articolo:

Questa donna non produce rifiuti da due anni

Lauren Singer non è una predicatrice ecologista. Non è pedante e non ti guarda con pietà quando le dici che mangi carne o bevi acqua da bottiglie di plastica che poi butti via. Ha addirittura addosso una giacca di pelle (comprata di seconda mano). Ma non scherza affatto quando si tratta di spazzatura.

no trash girl“Il mio ex ragazzo usava il bicarbonato di sodio come dentifricio, pensavo fosse disgustoso. Poi, ironia della sorte, la prima cosa che ho fatto da me era proprio un dentifricio composto da bicarbonato di sodio e olio di cocco,” afferma ridendo. Pulisce il suo wc con l’aceto bianco, i suoi contenitori sono barattoli di vetro e si fa da sola i trucchi che usa.

Fa tutto ciò per azzerare la sua produzione di rifiuti. Da marzo del 2013 scrive su un blog chiamato “Trash is for Tossers” dove parla della sua missione e delle alternative possibili ai prodotti di uso quotidiano che producono rifiuti, dagli utensili di plastica al bagnoschiuma nelle confezioni non riutilizzabili.

Dai suoi prodotti fai-da-te è arrivata a lanciare una sua campagna su Kickstarter per un detersivo che contiene solo bicarbonato di sodio, carbonato di sodio e sapone di Marsiglia. Secondo lei l’obiettivo iniziale di 10.000 dollari era più che ragionevole, ma a quanto pare ha fatto centro; a 55 ore dalla fine della campagna, aveva ottenuto una cifra tre volte più alta.

[continua]

Inizia, quindi, il dialogo, la condivisione, la conversazione: il vero valore del nuovo world wide web:

no trash girl comment

Davvero sicuri di voler passare al semantic web?