Rumore(*), dice Treccani; suono, direbbe il direttore commerciale. Soave, intenso. Di polpastrelli che affondano nelle morbide tastiere; di parole che si compongono, di frasi che si formano, di numeri che si appalesano, di offerte che si presentano.
Fine novembre.
E’ quasi dicembre, direbbe il calendario; è finito l’anno, direbbe il direttore commerciale.
(*) ticchettìo s. m. [voce onomatopeica]. – Serie di rumori non forti ma secchi, rapidi e insistenti: il t. dell’orologio, della macchina da scrivere; Il bimbo dorme sopra lo sgabello, Tra le ginocchia, al t. dell’ago (Pascoli), dell’ago battuto dal ditale.
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