Accendo l’auto, stamattina, distratto come al solito.
Sul display da 85 pollici, modestia a parte, compare un messaggio a tutto schermo: anomalia. Suggerisce di cambiare la batteria.
Clicco ok. Il messaggio sparisce. “La farò controllare più tardi” mi dico, con la stessa convinzione con cui ci si dice che si inizia la palestra lunedì.
Passano qualche minuto e qualche semaforo. La strada aiuta. Il traffico, stranamente, anche.
Il messaggio si riproietta a caratteri cubitali da qualche parte tra il conscio e l’aroma del caffè appena preso: cambiare la batteria.
Pausa. Una lunga pausa.
Segue illuminazione silenziosa: la mia auto è full electric. Niente motore a combustione, niente FIAMM da 12 volt, cavo rosso e cavo nero, mi raccomando mai invertire. La mia auto è una batteria. Una batteria gigante con, incidentalmente, quattro ruote e un volante a corredo.
Cambiare la batteria?
Certo! E lunedì inizio palestra.
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