Pota scét! Neanche l’Enigma.

Chissà come avrebbe reagito il celebre cifratore tedesco?!? Roncalli dribblava le spie col dialetto Nella monumentale produzione epistolare di Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Giovanni XXIII, vi sono una quarantina di lettere scritte a don Giacomo Testa, alcune integralmente in dialetto bergamasco, altre con diverse parti nella «lingua» assai familiare ai due interlocutori. [continua]