
Se siete tra le vittime dell’attacco a DreamHost di oggi ecco, qui sopra in foto, l’immagine della vostra prossima emicrania; il codicillo che qualche “simpaticone”, finto frequentatore dell’isola di Niue, in Polinesia (rif.script src=”http://gical45exact.rr.nu/ nl.php?p=d” – non cliccateci sopra!), ha inserito nel codice delle vostre pagine web. Non fiori ma opere di…
Se il vostro sito è stato oggetto di attacchi più o meno mirati, come nel caso DreamHost di oggi, potete verificare se l’operazione -ahimè- è riuscita tramite il Site Checker di Sucuri. Inserite l’indirizzo, cliccate su “scan website” e… incrociate le dita!
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Via asana.com
Centinaia di migliaia di siti web bloccati, più di 500.000 installazioni WordPress infette; DreamHost, uno dei più famosi fornitori di servizi di hosting -ottimizzati per la diffusa piattaforma di blog- è sotto attacco. Il problema è davvero grave, non fosse altro per le dimensioni dell’installato.

Se siete clienti DreamHost, vi sarete già accorti di uno dei sintomi dell’infezione, il pannello di amministrazione WordPress corrotto (vedi immagine qui a destra). In ogni file .php è stata iniettata una stringa che inizia più o meno così: “/**/ eval(base64_decode(“aWYoZnVuY3Rpb25fZ”.
Per seguire gli sviluppi della vicenda, nella speranza di una soluzione rapida da parte del provider (ripristino da backup?!?), date un occhio all’account twitter e a questa pagina web.
E’ quello messo a disposizione dalla provincia; i dettagli del servizio li trovate qui. La mappa aggiornata degli hot spot, invece, è pubblicata qui. Ah, dimenticavo: funziona.
Il posizionamento dei soggetti in una foto è estremamente importante quando si tratta di dover creare composizioni fotografiche per iPhone, ma altrettanto importante è tutto ciò che sta attorno a tali soggetti. Via www.iphoneitalia.com
Le vita è piena di piccole cose interessanti: un fiore, un insetto, un particolare qualsiasi. Per poter catturare questi oggetti con uno scatto degno di nota bisogna realizzare quella che viene definita come foto macro.
Via www.iphoneitalia.com
Una domenica pomeriggio passata a chiacchierare, il “la” preso dalla scena del film qui sopra, che non conoscevo (mio preconcetto, forse, causa Volo); un momento per riportare il matrimonio, ancor prima dell’aspetto divino -per chi lo percepisce-, alla sua dimensione più umana, più naturale, più vera. Allineata, forse innalzata, a Sacramento per chi ‘dono e fede’ fanno una cosa sola. Come mi piace ricordare, non c’è sufficienza in queste parole, quando dico che “il più Cristiano che io conosco è ateo“.
ps: non so come sia il film, non l’ho visto; al netto di Volo, però, date un’occhiata allo spezzone qui sopra.
The Lively Morgue. The New York Times’s picture library was originally part of the art department, not the news department. Once it was consolidated with the newsroom clipping file, however, it came to be called the morgue.
Via livelymorgue.tumblr.com







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