Il 7 Febbraio parteciperò al Forum Digitale 2012, evento organizzato da Comunicazione Italiana, a Milano (Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari, Cordusio MI). Una buona occasione per confrontare le esperienze e, soprattutto, le (speriamo variegate!) visioni di molte persone in termini di innovazione (se tecnologiche a supporto di lavoro, vita e affari).

Le iscrizioni all’evento (gratuito) direttamente sul sito, che recita:

Sarà una giornata dettata dal futuro. Il 7 febbraio 2012 a partire dalle ore 9.00 a Palazzo Mezzanotte, condivideremo visioni, trend ed esperienze per cercare i nuovi driver per lo sviluppo e l’innovazione del mercato. Nuovi format: training educational, benchmarking, testimonianze, workshop, interviste.



Di Open Data, ultimamente, si parla davvero molto; nonostante la confusione nel declinarne la definizione, foriera -potenziale- di “dannose” offerte commerciali, in rete compaiono annunci e notizie di iniziative molto interessanti (Camera dei Deputati, Regione Piemonte, Regione Emilia RomagnaIstat, Cnr, EnelWorld BankLondon Underground e molte altre). Il Sole 24 Online ospita “Open Data Blog”, osservatorio ed aggregatore di novità sul tema; di recente è stata lanciata l’iniziativa “Porte Aperte“, con l’intento di ospitare segnalazioni, studi ed elaborati di produzione terza. Una “vetrina da centro storico”, se avete la vostra da dire.

dal blog: “Mandaci il tuo articolo con grafici ed elaborazioni originali su un tuo tema di interesse: economia nazionale o internazionale, ambiente ed ecologia, società, lavoro… istruzione!”

 


Ecco il programma dell’evento. Ci vediamo lì?

AGENDA del 24 Gennaio – Sede Red Hat, Via Gustavo Fara, 26 Milano – vicinanze MM Staz Centrale

9.30 – 10.00: Benvenuto e panoramica sulle ultime news e update per JBoss (Edoardo Schepis – JBoss Solution Architect Red Hat)

10.00 – 11.00: Introduzione a Drools (Mario Fusco – Drools core developer Red Hat)

Abstract: Quando pensiamo allo sviluppo software quasi automaticamente siamo portati a ragionare in termini di programmazione imperativa. Malgrado non sia un’idea nuova, solo negli ultimi anni anche la programmazione funzionale si sta diffondendo maggiormente, soprattutto a causa della sua maggior semplicitˆ nello sviluppo di applicazioni altamente concorrenti. Esiste per˜ anche un terzo paradigma che, specialmente in alcune categorie di problemi, rappresenta la soluzione pi naturale, flessibile e manutenibile: la programmazione dichiarativa. Dopo una breve introduzione a quest’ultima ed ai motori di regole, mostrando come funzionano e in quali circostanze possano essere efficacemente impiegati, questa presentazione illustrerˆ come questi concetti siano stati implementati in Drools e di quali altri strumenti l’ecosistema di Drools sia dotato, in modo da renderlo una delle pi complete piattaforme per la Business Logic Integration.

11.00 – 11.30: Coffee Break

11.30 -12.30: Infinispan, Clustering di AS7.1 ed Enterprise Data Grid (Tristan Tarrant – Principal Software Engineer Red Hat)

Abstract: Infinispan implementa un Data Grid estremamente efficiente, ricco di funzionalitˆ e semplice da utilizzare. La presentazione spazierˆ dall’utilizzo come semplice cache locale fino a toccare le caratteristiche pi avanzate quali transazionalitˆ, clustering, cache di secondo livello per Hibernate, indicizzazione, map-reduce, etc. Guarderemo anche come Infinispan viene utilizzato da AS7.1 per le proprie funzionalitˆ di clustering. Infine daremo una sbirciata ad Enterprise Data Grid, il prodotto di Red Hat di cui Infinispan il perno principale.

12.30 – 13.30: Pranzo offerto da Red Hat



Grazie a willyou.typewith.me, un’installazione del progetto open source Etherpad, lo potete fare; vi collegate al bloc notes virtuale (pad) prescelto, o ne create uno nuovo, ed iniziate a scrivere: semplicissimo! In tempo reale, tramite marcatori colorati, vedrete comparire a schermo le modifiche di tutti gli editor; una chat (finestra in basso a destra) vi consentirà di dialogare senza “sporcare” il testo in preparazione. I testi possono essere formattati, importati (se non si inizia dal classico foglio bianco) ed esportati (per essere usati altrove); il pad può essere inserito anche in altri siti (pensate, ad esempio, alla comunità di critici d’arte che si ritrova a preparare una recensione dell’ultima opera di Teomondo Scrofalo). Interessante anche la funzionalità di revisione (timeslider) che vi consente di visualizzare -ed eventualmente riprendere- la composizione ferma al salvataggio precedente. Insomma, un tool essenziale ma comodo, utilizzabile in alternativa ai vari GoogleDocs & co., ad esempio, per situazioni “pubbliche” (niente nome utente+password), non mission-critical.


Nell’imparare la lingua inglese mai sottovalutare la pronuncia. Altrimenti succede che (se) vi intercettano, venite mal interpretati e finite nei guai.

Dall’Eco di Bergamo:

La Big Babol non era la tangente. Orietta Rocca disse «big brothers»

Era stata scodellata anche l’esegesi cromatica per quella definizione in codice: «Big Babol», le famose gomme da masticare tendenti al violaceo come il colore delle 200 banconote da 500 euro che Pierluca Locatelli e la moglie Orietta Rocca stavano andando a consegnare a Giuseppe Rotondaro, il funzionario dell’Arpa che avrebbe dovuto poi recapitarle all’allora vice presidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani.

Per chi, quel 26 settembre, ascoltava la conversazione dei coniugi grazie alla «cimice» piazzata sull’Audi Q7 dell’imprenditore di Grumello, le chewing-gum non erano altro che un modo da parte della donna di definire la mazzetta da 100 mila euro da versare dopo aver ottenuto l’autorizzazione di una discarica nel Cremonese.

«Stai parlando delle Big Babol?», avrebbe chiesto lei al marito, dimostrando – per gli inquirenti che indagano sulla vicenda Brebemi – una certa dimestichezza con lo slang cifrato di chi agisce nel torbido. La gommosa metafora aveva pure scatenato la fantasia dei titolisti e partorito l’irridente cartellonistica dell’Idv. S’è invece scoperto che Orietta Rocca aveva letteralmente pronunciato: «Stai parlando dei big brothers?», riferendosi a due fratelli soci in una delle aziende del marito. Lei stessa, durante l’interrogatorio davanti al gip, ci aveva tenuto a precisarlo. Andandosi a riascoltare il passaggio, gli inquirenti hanno scoperto che la donna, difesa dall’avvocato Marco De Cobelli, aveva ragione.


Vi ricordate a malapena la melodia di una canzone ma non il titolo? Cantate, o semplicemente lalla-te, dieci secondi su midomi.com, quelli di SoundHound. Titolo, autore, interprete, testo, album, video e quant’altro reperibile in rete sul motivo ricercato compariranno magicamente(*) sul vostro schermo.

(*)”magicamente”: solo se cantate -o lallate- bene.


La tanto attesa apertura della piattaforma, al momento solo per i Power Users invitati, è prevista per il prossimo 6 Febbraio; ecco la comunicazione ufficiale:

Volunia (@Volunia): Access date for Power Users: 6 February 2012. You will find less of an engine and more of Volunia!


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